Settimana lavorativa da quattro giorni: la Gen Z ringrazia

Settimana lavorativa da quattro giorni: la Gen Z ringrazia

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Il Belgio adotta la settimana lavorativa su quattro giorni, libertà e flessibilità aumentano e i dipendenti possono vivere meglio vita privata e vita professionale.

Questa manovra è volta ad aumentare il tasso di occupazione nel mercato del lavoro fino al 80%. 

Altra novità riguarda la possibilità di negoziare la distribuzione delle ore settimanali di volta in volta, sempre nel rispetto degli obblighi imposti dai contratti di lavoro.

Queste due novità in termini di mercato del lavoro: la settimana lavorativa da quattro giorni e la possibilità di distribuire le ore settimanali, riflettono le richieste delle due generazioni emergenti: da un lato i Millennials si trovano ad affrontare quotidianamente i problemi dell’affidamento congiunto, in cui prendersi cura dei figli risulta impegnativo, e si trovano costretti a dover chiedere permessi ed assentarsi dal luogo di lavoro. Dall’altro la Generazione Z chiede orari flessibili, vogliono impegnarsi in attività significative che li facciano sentire appagati, uscendo dal loop in cui si vive per lavorare

 

Chi avrebbe convenienza ad attuare la settimana da quattro giorni e perché

Le realtà in cui è richiesto un elevato grado di capitale umano, in cui l’effort è di tipo mentale e interpersonale, trarrebbero beneficio da questo tipo di politica. 

in termini di: 

  • Incremento delle performances: aumento della produttività dei propri dipendenti perché si sentono ascoltati e stimolati. 
  • Company reputation: il management dimostra attenzione verso i bisogni dei propri dipendenti e fiducia nelle loro capacità di creare valore per l’azienda. 
  • Riduzione dei costi: i dipendenti hanno meno ragioni per chiedere permessi per svolgere tutte quelle attività legate alle genitorialità, diminuzione del tasso di assenteismo e costi di mantenimento degli uffici, con un occhio di riguardo verso l’ecologia e gli SDGs. 

Organizzazioni in cui questo approccio potrebbe non funzionare sono invece i settori dell’industria, della manifattura o dell’edilizia, in cui è richiesto seguire dettagliati piani d’azione e dove il tempo è il fattore critico

 

Inoltre, va considerato come il modello lavorativo abbreviato sia notevolmente più facile da applicare per le grosse aziende – una società con centinaia di migliaia di dipendenti ha le risorse per coprire l’assenza dall’ufficio di parte del personale. In aziende più piccole, in cui i dipendenti sono già sovraccarichi, potrebbero non restare abbastanza persone per svolgere i compiti indispensabili

 

Perché la settimana di quattro giorni non è già universalmente applicata?

Sebbene esistano molti argomenti a favore della settimana lavorativa di quattro giorni (e di altri schemi di riduzione dell’orario di lavoro), questi non hanno ancora avuto universale adozione per una serie di motivi: in primis, semplice inerzia – aziende che, o mancando di risorse per eseguire il passaggio in modo indolore o semplicemente preferendo il vecchio pattern di lavoro vi rimangono fedeli. Magari pur coscienti della sua minore efficienza. Le aziende che sono scettiche dei benefici che il nuovo sistema possa portare, ritengono che siano necessari più e più approfonditi esperimenti per assicurare che non vi siano perdite di efficienza.  Controbilanciate negli esperimenti dall’entusiasmo dei lavoratori, verso il nuovo sistema ma pronte a danneggiare l’azienda quando esso diverrà standard. 

Ma anche semplicemente aziende provenienti da culture dove il “lavorare tanto” viene ritenuto più importante del “lavorare bene”.

 

Il futuro della settimana da quattro giorni

Sebbene esistano ancora pressioni contro di essa, la settimana lavorativa da quattro giorni sembra avere un futuro di successo: viene lentamente adottata da sempre più aziende, grandi e piccole.  

Anche in paesi dove culturalmente questo ideale risulta meno attraente vengono mossi i primi timidi passi verso l’adozione – per esempio, in Giappone il governo ha finalmente iniziato ad esplorare queste iniziative come possibile soluzione al problema karoshi, la morte da stacanovismo

Mentre in Italia, pur essendo il governo recalcitrante a muoversi, sono state fatte mosse in questa direzione da privati, quali Alwin Italia e Carter & Benson.

In altri paesi, come Spagna, Emirati Arabi Uniti ed Islanda, esistono invece politiche diversamente più aggressive che, con un pò di fortuna, contageranno presto il mondo del lavoro internazionale.

 

 

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