L’intelligenza emotiva

L’intelligenza emotiva

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L’intelligenza emotiva, chiamata anche quoziente emozionale,  è una delle skills sempreverdi della vita. Si riferisce alla capacità di controllare le emozioni e rientra in quelle azioni che si compiono inserendo il pilota automatico. 

 

Hai mai visto un amico parlarti con occhi spenti e tristi? Come hai reagito? Come hai provato a consolarlo? Ci sei riuscito? L’intelligenza emotiva parte proprio da queste situazioni. 

 

Una definizione di intelligenza emotiva

 

L’intelligenza emotiva si riferisce alla capacità di un individuo di riconoscere, distinguere, etichettare e gestire, le proprie emozioni e quelle degli altri, ed incanalarle per raggiungere determinati obiettivi

 

Questo concetto è stato proposto dagli psicologi Salovey e Mayer agli inizi degli anni ‘90 ed inizia a diffondersi grazie al giornalista scientifico Daniel Goleman. 

Goleman pubblica il suo libro “Intelligenza emotiva: che cos’è e perché può renderci felici” dove spiega come questo fattore entri in gioco anche nel business e sia uno degli aspetti cruciali della leadership. 

Anche Gardner, nella teoria delle intelligenze multiple, menziona indirettamente l’intelligenza emotiva parlando di l’intelligenza interpersonale

I quattro livelli di intelligenza emotiva di Mayer e Salovey

I rami di questo modello, sono disposti per complessità, dai processi più basilari a quelli che richiedono maggiore coinvolgimento. Proviamo a rapportarci con le emozioni come fossero un fenomeno scientifico e noi, gli scienziati che devono studiare la materia. 

  1. Percepire le emozioni: dobbiamo essere consapevoli di provare una data emozione, per elaborarla e comprenderla. Osserviamo i segnali come il linguaggio del corpo, il tono di voce e le espressioni facciali. 
  2. Ragionare con le emozioni: utilizziamo ora le emozioni per riflettere, chiediamoci cosa ha scatenato in noi quella particolare emozione, e perché quel fattore è importante. Rispondiamo emotivamente a ciò che attira la nostra attenzione. 
  3. Comprendere le emozioni: osservare un fenomeno, porta poi a fare ipotesi che ne spieghino la natura. L’osservatore deve interpretare la causa scatenante dell’emozione, ed identificare se proviene dall’interno o dall’esterno.
  4. Gestire le emozioni: significa reagire in modo appropriato alle situazioni, significa saper adattare le proprie reazioni al contesto in cui ci trova, all’entità del fatto che ha scatenato l’emozione, rispondere alle emozioni degli altri in modo appropriato. 

 

L’intelligenza emotiva secondo Goleman

 

Secondo Goleman, l’intelligenza emotiva è caratterizzata da questi cinque elementi, che guidano l’individuo nella costruzione della leadership. 

  • ‎Autoconsapevolezza emotiva: sapere cosa si sente in un dato momento e comprendere l‘impatto che questi stati d’animo hanno sugli altri‎
  • Autoregolazione: controllare o reindirizzare le proprie emozioni; anticipare le conseguenze prima di agire d’impulso‎
  • ‎Motivazione: utilizzare fattori emotivi per raggiungere gli obiettivi, godersi il processo di apprendimento e perseverare di fronte agli ostacoli‎
  • Empatia: percepire le emozioni degli altri‎
  • Abilità sociali: gestire le relazioni, ispirare gli altri e indurre le risposte desiderate da loro‎

Nella vita quotidiana 

Una persona che è consapevole delle emozioni, è anche capace di destreggiarsi più abilmente nelle situazioni della vita quotidiana. Un esempio? 

Pensare prima di agire: le persone emotivamente intelligenti sanno che le emozioni possono essere potenti, ma anche temporanee. Quando si verifica un evento emotivo molto carico, come arrabbiarsi con un collega, la risposta emotivamente intelligente sarebbe quella di prendere un po ‘di tempo prima di rispondere. Ciò consente a tutti di calmare le proprie emozioni e pensare in modo più razionale a tutti i fattori che circondano l’argomento. 

Adattabilità e curiosità: una persona che è consapevole delle proprie emozioni e sa come gestirle, non teme i cambi di routine, è aperta ai cambiamenti e si adatta facilmente. 

Maggiore consapevolezza di sé: ‎le persone emotivamente intelligenti non sono solo brave a pensare a come potrebbero sentirsi le altre persone, ma sono anche abili nel comprendere i propri sentimenti.

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