Teoria delle intelligenze multiple di Gardner

“Ognuno di noi è un genio. Ma se si giudica un pesce dalla sua abilità di arrampicarsi sugli alberi, lui passerà tutta la sua vita a credersi stupido.” – Albert Einstein

 

Non esiste una definizione unitaria di intelligenza, l’intelligenza non è una risorsa unidimensionale. Ciò è facilmente dimostrabile se pensiamo alle nostre naturali inclinazioni

c’è a chi piace fare i calcoli a mente e ad avere dimestichezza coi numeri, a chi piace leggere, chi invece preferisce fare sport e passare le giornate all’aria aperta. 

Queste naturali propensioni rispecchiano il tipo di intelligenza che ci caratterizza. 

La letteratura scientifica si trovava divisa tra due fuochi: chi sosteneva che l’intelligenza sia innata e fortemente influenzata dal nostro patrimonio genetico, e quindi sia difficile o quasi impossibile da modificare. Oppure chi si faceva portavoce dell’allenamento mentale, alla pari dell’allenamento fisico, con il duro lavoro e la perseveranza fosse possibile sviluppare l’intelligenza in quanto non è un fattore statico e immutabile

Nel 1983, Howard Gardner, psicologo e ricercatore presso l’Università di Harvard, tramite la teoria delle intelligenza multiple, proposta per la prima volta  nel suo libro “Frames of Mind”, amplia la definizione di intelligenza e delinea diversi tipi distinti di competenze intellettuali.

Gardner definisce l’intelligenza come un “potenziale biopsicologico per elaborare informazioni che possono essere attivate in un ambiente culturale per risolvere problemi o creare prodotti che sono di valore in una cultura

Le sue teorie verranno in seguito confermate tramite delle ricerche eseguite su pazienti reduci da ictus, sprovvisti di certe funzioni cognitive. 

Si giunge così alla conclusione che la mente è un muscolo, che può essere allenato ed addestrato all’apprendimento di nuove abilità

Gardner ha sviluppato una serie di otto criteri basati su diverse discipline scientifiche.‎

Tutti noi possiamo avere queste intelligenze, ma il nostro profilo di queste intelligenze può differire individualmente in base alla genetica o all’esperienza.‎

 

GLI 8 TIPI DI INTELLIGENZA

  • Intelligenza linguistica = si riferisce alla capacità di un individuo di utilizzare un vocabolario chiaro ed efficace, si occupa della sensibilità alla lingua parlata e scritta, della capacità di imparare le lingue. ‎Le persone dotate di spiccata intelligenza linguistica, come Oscar Wilde o Tolstoj, hanno la capacità di analizzare le informazioni e creare prodotti che coinvolgono il linguaggio orale e scritto. Carriere in cui potresti trovarti a tuo agio sono il giornalista, l’avvocato, il conduttore
  • Intelligenza logico-matematica = si riferisce alla capacità di utilizzare la logica per stabilire nessi di causa/effetto, analizzare i problemi logicamente, eseguire operazioni matematiche e indagare scientificamente sui problemi.‎ Le persone con questo tipo di intelligenza, come Einstein, sono in grado di risolvere problemi astratti, creano modelli basati su equazioni per spiegare la realtà. Se ti rispecchi in questa descrizione, potresti considerare lavori come l’analista finanziario, l’informatico, il contabile, il matematico
  • Intelligenza spaziale = presenta il potenziale per riconoscere e memorizzare i dettagli ambientali, orientarsi agilmente nei luoghi aperti, riconoscere le forme degli oggetti, manipolare i modelli del grande spazio (quelli utilizzati, da navigatori e piloti) e i modelli di aree più ristrette. Questo tipo di intelligenza è quella degli scultori, chirurghi, giocatori di scacchi, grafici o architetti ed è essenziale nei settori inerenti alla progettazione. 
  • Intelligenza corporeo-cinestetica = si riferisce alla capacità di usare il proprio corpo per creare prodotti, risolvere problemi attraverso l’unione mente-corpo.‎ Se ti rispecchi in questo tipo di intelligenza, potresti valutare carriere come il ballerino, il chirurgo, il fisioterapista, il meccanico o il falegname
  • Intelligenza musicale = si riferisce all’abilità nell’eseguire, comporre i modelli musicali, riconoscere e riprodurre toni e ritmi. Da Adele, a Michael Jackson o i Rolling Stones. Sappiamo facilmente riconoscere questo tipo di intelligenza, che è spendibile anche in settori come il videomaking, la grafica e la comunicazione
  • Intelligenza interpersonale = è la capacità di comprendere le intenzioni, le motivazioni e i desideri di altre persone e di interagire con gli altri in modo efficace. Questa è una skill che tutti dovremmo migliorare perché fondamentale nel mondo del lavoro; ci permette di relazionarci con gli altri, empatizzare con il loro carattere ed anticipare possibili reazioni. Persone con spiccate capacità interpersonale sono i manager, gli psicologi, gli insegnanti, i marketers e gli addetti alle sales.
  • Intelligenza intrapersonale = è la capacità di comprendere a fondo se stessi, di avere un modello di lavoro efficace di se stessi, definendo i propri sentimenti, le proprie paure, i propri desideri e di utilizzare tali informazioni in modo efficace nel regolare la propria vita e raggiungere i propri obiettivi. Potresti valutare professioni come l’imprenditore, lo psicologo, il divulgatore scientifico o l’addetto alle risorse umane
  • Intelligenza naturalistica = permette agli esseri umani di riconoscere, classificare e individuare alcune caratteristiche dell’ambiente. Utilizziamo inconsapevolmente questo tipo di intelligenza tutte le volte in cui siamo capaci di distinguere tra due oggetti della stessa famiglia: piante, animali, brand che producono lo stesso prodotto. Se senti tuo questo tipo di intelligenza potresti valutare professioni come il geologo, il biologo, lo scienziato, il product manager. 

 

In quale intelligenza ti rispecchi di più?

Credi che sia un efficace tipo di classificazione o pensi sia meglio basarsi su dati concreti?

 

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