Chi è il Data Scientist?

Chi è il Data Scientist?

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La figura del Data Scientist ha acquisito una posizione a dir poco importante nel mondo lavorativo moderno, è tuttavia una figura circondata da dicerie e disinformazione.

Parole come Big Data, Data Scientist, Machine Learning e così via vengono sbandierate senza una minima comprensione dei loro significati.

 

Cosa fa un data scientist? 

Questa figura è nata con la rivoluzione informatica e, soprattutto grazie a strumenti come, ad esempio, i social network, è diventato possibile raccogliere dati sulle persone, sulle aziende e sul loro comportamento su scala fino a quel momento inaudita.

Questa è la nascita del cosiddetto campo dei Big Data; tuttavia, se non si ha modo di farli fruttare, l’utilità dei Big Data è tutt’altro che Big.

Nasce quindi la necessità di una nuova figura – quella del Data Scientist – capace di fare buon uso di questi Big Data scegliendo i modi e gli algoritmi più efficienti per estrarre le informazioni, i trend necessari all’azienda che la impiega e, ancora prima di tutto questo, comprendere quali sono le informazioni ed i trend da cercare!

Gli strumenti

Vediamo quindi come la mole di lavoro richiesta al Data Scientist sia di notevole entità – i dati di milioni di utenti non sono esattamente qualcosa che un uomo solo, per quanto determinato, possa processare a mano nel corso di una giornata di lavoro.

Fortunatamente, le stesse tecnologie che permettono di raccogliere una tale mole di informazioni da processare, permettono anche di analizzarle in modo efficiente tramite script, programmi e, recentemente, anche grazie all’intelligenza artificiale.

Di conseguenza, è fondamentale per un Data Scientist possedere una buona pratica con strumenti di programmazione con forti capacità statistiche, come Python o R e, sempre più spesso, anche pratica nel gestire e programmare reti neurali e machine learning in generale tramite linguaggi come, ad esempio, Tensor Flow.

Inoltre, il Data Scientist deve anche possedere una solida intuizione riguardo al funzionamento e alla logica di fondo degli algoritmi che usa – il suo ruolo, in fondo, consiste spesso nel trovare nuove soluzioni a nuovi problemi, quindi la semplice capacità di ripetere il già fatto risulta raramente sufficiente.

 

Nel mondo del lavoro

Con la crescente importanza del Big Data in ambito aziendale, con la sempre maggiore quantità di aziende che vi costruiscono attorno il loro intero business model, il lavoro del Data Scientist diventa sempre più richiesto, e sempre più aziende fanno spazio nel loro organico per Data Scientist e Data Analyst – spesso tra l’altro ben retribuiti; in Italia la retribuzione del Data Scientist medio si attesta attorno ai 30k euro annui.

Tuttavia, per entrare nel campo, è richiesto un livello decisamente elevato di specializzazione – i Data Scientists tendono ad avere lauree magistrali o addirittura dottorati in ambiti quali Matematica, Economia, Statistica o Ingegneria, supportati da estensivi corsi formativi post-universitari.

Questo spiega perché, pur essendo la figura in questione decisamente richiesta e ben pagata, l’offerta di Data Scientist rimane comunque ancora al di sotto della domanda.

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